Film

Massimo Venier (2020) 110 minuti - info
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Odio l'estate

Odio l’estate, protagonisti “Aldo, Giovanni e Giacomo” che probabilmente ai più si presentano da soli, ma per i meno informati diciamo che sono un trio molto simpatico che da anni dona sorrisi e allegria. Il titolo del film già di per sé incuriosisce se non altro perché è un po’ “controcorrente” o quantomeno strano. 
Nel film i tre protagonisti con le loro famiglie non si conoscono, abitano in luoghi diversi, con situazioni familiari, economiche e di vita differenti. L’unica cosa che in questa estate, involontariamente, li accomuna è il luogo scelto per le vacanze al quale ogni famiglia arriva con attese e stili originali. Tutto il film racconta fin dall’inizio questa estate che li vedrà condividere addirittura la stessa casa affittata per la sognata vacanza.
A tratti, la voce fuori campo di Aldo, mette in evidenza piccoli particolari, ma molto significativi per entrare piano piano nelle dinamiche familiari. Ci aiuta così a leggere la vita (loro e anche nostra) con attenzione, a volte in tono ironico a volte mettendo in luce qualche nervo scoperto, ma sempre in leggerezza e con grande spazio di positività/speranza.
Gli scorci su ciascuna famiglia, le manie come le stranezze, mettono in evidenza le relazioni tra i coniugi, le relazioni tra figli e genitori, le loro debolezze e i punti di forza, il tutto condito con le capacità comiche dei tre attori principali. 
Le condivisioni tra adulti sul modo di educare i figli, i consigli che arrivano a creare anche situazioni esilaranti, sono un altro dei tratti caratteristici di questo film che diverte lo spettatore, ma fa anche porre delle domande sul proprio modo di vivere in famiglia.
Mano a mano che passano i giorni di questa estate di vacanza, le tre famiglie si trovano ad affrontare la routine quotidiana, incontri più o meno casuali, litigi e disavventure che mettono a nudo le caratteristiche di ciascuno e allo stesso tempo diventano occasioni di conoscenza, di aiuto reciproco, di crescita in amicizia.
I dialoghi non sono mai banali anche se strappano sempre un sorriso o delle belle risate che sdrammatizzano la situazione, anzi, danno anche spunti per guardare al bello e al buono che si può trarre dalle relazioni familiari e extrafamiliari, nello stile della solidarietà e del bene che si può dare e ricevere.
Ciò che ci rimane più impresso è la bellezza dell’originalità di ciascuno, della possibilità di incontrarsi e aiutarsi tra famiglie (anche in termini intergenerazionali), inoltre un altro messaggio sotteso è che tutte le famiglie hanno qualcosa da donare alle altre, che scoprire e condividere i propri lati deboli permette di crescere insieme. 

Un film da vedere per ridere e trascorrere una serata divertente, ma che lascia anche spunti per riflettere!

famiglia amicizia
Chiara e Germano Bergamo